Archivio mensile:novembre 2010

Mal di collo ?? usa il guanciale adatto e combatti i sintomi della “cervicale”

 

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Guanciale a forma cervicale a “doppia onda” ad elevata elasticità con un lato portante in Geoflex e un lato anatomico con inserto in Gel.
Il lato in Geoflex ha una struttura a “canali” che permette una maggiore traspirazione.
Il lato in Gel rinfrescante garantisce una temperatura ideale grazie alla proprietà di accumulatore di calore ed alla lavorazione a “fori passanti” della lastra che aumenta la traspirazione.
Il guanciale ha proprietà antibatteriche e antimicrobiche.
Rivestimento in tessuto tecnico deumidificante e altamente traspirante: 75%poliestere 25%viscosa.
Sfoderabile e lavabile in lavatrice a 30°C.

Per scegliere e provare il guanciale più adatto a te ti aspettiamo nel nostro Corner materassi/ guanciali  Cignus Dinotte presso lo showroom di Lissone DOMUS ARREDI VIA PASCOLI 39 tel 039794790.

Info e preventivi scrivendo a:  info@domusarredilissone.it

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puoi acquistare anche on line su www.areamobili.com  sezione camere 

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L’IPERSONNIA.. quando si dorme troppo!!!!!

 

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A volte ci affligge una certa sonnolenza quando, per un motivo qualsiasi, abbiamo accumulato un considerevole debito di sonno, dormendo poco e male per qualche giorno, oppure in occasione di eventi particolarmente noiosi e che si protraggono troppo a lungo. In questo caso, l’intrusione nella veglia di uno stato di preparazione al sonno ci segnala che abbiamo assolutamente bisogno di recuperare, se vogliamo che le nostre prestazioni psicofisiche tornino normali.
Esistono però forme di ipersonnia patologica, dovute a una disfunzione del sistema nervoso centrale, caratterizzate da un’eccessiva sonnolenza diurna non attribuibile a cause mediche, psichiche o tossiche.
I medici distinguono due tipi di ipersonnia; il tipo idiopatico (che cioè non deriva da altre malattie) e quello periodico o ricorrente. Una forma più grave di ipersonnia è la narcolessia.
L’ipersonnia idiopatica. Chi ne soffre lamenta episodi di sonno diurno prolungato e non riposante, preceduto da un lungo periodo di sonnolenza, spesso associato a cefalea. Il sonno notturno è apparentemente normale ma il risveglio è lento, e la persona rimane a lungo in uno stato di torpore e confusione. Le fasi di sonno non REM sono particolarmente prolungate, e possono arrivare a 2 ore.
L’ipersonnia ricorrente. Il disturbo è caratterizzato da periodi ricorrenti di estrema sonnolenza, con un esagerato bisogno di dormire.
Gli episodi si presentano mediamente due volte l’anno (talvolta anche più spesso, ma sempre a cadenza periodica) e durano qualche giorno. Il soggetto arriva a dormire da 18 a 20 ore il giorno, svegliandosi solo per i bisogni fisiologici indispensabili (mangiare, eccetera).
La narcolessia. A differenza delle altre ipersonnie, dipende da una disfunzione dei circuiti cerebrali primari del sonno. I sintomi, vistosi e inconfondibili, derivano dall’improvvisa intrusione di una fase REM nello stato di veglia, un fenomeno normale nei neonati, ma del tutto anomalo negli adulti. L’ingresso improvviso nella fase REM impedisce al soggetto di rendersi conto che sta sognando, e le immagini oniriche si configurano come allucinazioni quasi sempre terrificanti. Alcuni riferiscono di sentirsi svegli ma completamente paralizzati, incapaci di reagire, di parlare e in preda alla paura di morire.
In alcuni casi, tali fenomeni sono accompagnati da crisi di paralisi, che può durare da pochi secondi a qualche minuto; la persona si accascia a terra, pienamente cosciente ma impossibilitata a muoversi.

Il microsonno
Un fenomeno tipico dopo una lunga privazione di sonno in conseguenza di un’insonnia persistente è quello dei lapses, piccoli episodi di interruzione del livello di vigilanza da svegli. I lapses sono veri e propri microsonni, che tendono a diventare più frequenti e più lunghi man mano che la privazione di sonno si protrae nel tempo. Quando ci si risveglia da uno di questi microsonni, si può scoprire di non ricordare assolutamente ciò che si è verifìcato poco prima, di avere cioè una piccola amnesia. Un esame elettroencefalografico evidenzia inoltre una netta riduzione dell’attività di fondo del ritmo alfa, con un tracciato molto simile a quello che si rileva dopo un’intossicazione alcolica.

Pwe conocere informazioni scientifiche è meglio rivolgersi al medico curante o ai centri specializzati. Vi indichiamo alcuni link che potrebbero essere utili

http://www.sonnomed.it/

http://www.amicopediatra.it/genitori/Opuscolo_%20Disturbi_del_Sonno/disturbidel%20sonno.htm

Comincia con lo scegliere un buon materasso!

Vieni a trovarci!

Rivenditore autorizzato Cignus-DiNotte

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via Pascoli 39, 20035 Lissone (MB)

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Troppo fame? Poco sonno!!! La mancanza di sonno infatti induce lo stomaco a produrre una maggiore quantità di grelina, un ormone che stimola l’appetito.

fonte: www.consorziomaterassi.it   Gli ultimi dati a disposizione dicono che almeno il 15% degli italiani soffre d’insonnia, sia in maniera episodica sia in modo cronico. Ed è risaputo che l’insonnia colpisce più le donne che gli uomini, in un rapporto di tre a due. E’ meno risaputo, anche se già ne abbiamo brevemente parlato, che tra i diversi malesseri o problemi di salute legati all’insonnia, c’è anche quello della tendenza ad esagerare con l’apporto di cibo. La mancanza di sonno infatti induce lo stomaco a produrre una maggiore quantità di grelina, un ormone che stimola l’appetito. Il contrario naturalmente avviene quando invece il sonno è sufficiente e di buona qualità: allora ad aumentare è il livello di leprina, che favorisce la sensazione di sazietà.

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Per le donne il problema assume maggiore importanza: se infatti tendono a soffrire maggiormente di insonnia, vedono parimenti crescere oltre a tutti gli altri disagi connessi, anche la tendenza all’ingrassamento. Come fare allora per arginare il più possibile questo duplice rischio?
La soluzione naturalmente esiste, e può passare proprio da un più regolato rapporto col cibo. O meglio: fatti salvi tutti gli altri classici suggerimenti per migliorare la qualità del sonno, un’alimentazione corretta può portare specularmente al doppio vantaggio di facilitare il riposo notturno e di difendere efficacemente il proprio peso forma, se non addirittura di ridurre il peso in eccesso.

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Quali sono dunque gli “alleati” da portare in tavola? Per favorire il relax e il giusto equilibrio del sistema nervoso molto indicati sono i legumi, le carni bianche e il pesce, ricchi di triptofano, un componente delle proteine che favorisce la produzione di serotonina, e i cereali integrali come pasta, riso, pane e farro, con frutta secca per l’apporto di minerali: a questo proposito sono molto utili anche le acque minerali, avendo l’accortezza di scegliere quelle più ricche di magnesio.
Prezioso è pure il calcio, che oltre ad essere il principale difensore delle ossa è anche un sedativo naturale e offre un efficace contributo alla trasmissione degli impulsi nervosi: lo si trova come noto nei latticini, ma evitiamo accuratamente i formaggi stagionati, soprattutto alla sera, difficilmente digeribili e facilitatori della produzione di adrenalina. Le uova, meglio se alla coque, consentono un buon apporto di zinco, utile al sistema nervoso, e di vitamina E, dotata di importanti proprietà metaboliche e antiossidanti.
In questo elenco non sono stati inclusi alcuni tipici componenti della cena degli italiani, ottimi al palato ma poco compatibili col buon sonno, come la carne rossa e il vino (sia rosso che bianco). Sono rinunce a volte difficili, ma vale in questo caso quanto detto all’inizio: è soprattutto la moderazione che conta, quindi carne rossa una o due volte alla settimana e mai alla sera, vino al massimo un bicchiere.

E per finire in bellezza, alla sera una bella tisana calda: è rilassante, la si può comporre come si desidera e prepara ottimamente al meritato riposo

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Materasso con massaggio per generare benessere fisico

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Il sistema BENERGY è applicabile ai modelli Geogel, Essenza, Galaxi Memo ed AriaPlus.
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Le piastre vibranti di Benergy sono posizionate all’interno del materasso, in corripondenza della parti del corpo da massaggiare (spalle, schiena, bacino, gambe); intensità e durata del massaggio possono essere programmate attraverso un comodo telecomando.
I benefici del massaggio di Benergy si avvertono immediatamente, si riflettono sulla qualità del sonno e perdurano durante tutto l’arco della giornata.
Più efficienti sul lavoro, più energici e attivi nel tempo libero.

BENERGY

5 ZONE AVVIABILI MANUALMENTE

5 PROGRAMMI DI MASSAGGIO ONDULATORIO

2 PROGRAMMIDI MASSAGGIO PULSANTE

6 PROGRAMMI AUTOMATICI PER 3 RISPOSTE PRECISE:
conciliare il sonno
rigenereare la mente
tonificare il corpo

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Combatti la cervicale scegliendo il cuscino giusto!! Mal di collo ADDIO!!!

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Guanciale a forma cervicale a “doppia onda” ad elevata elasticità con un lato portante in Geoflex e un lato in Lenta Memoria autoadattante.
Il lato in Geoflex ha una particolare lavorazione a “canali” per permettere una maggiore traspirazione.
Il lato in Lenta Memoria si adatta alle naturali curve fisiologiche e la presenza di rilievi attivi garantisce una funzione micro massaggiante. Il guanciale ha proprietà antibatteriche e antimicrobiche.
Rivestimento in tessuto tecnico deumidificante e altamente traspirante: 75%poliestere 25% viscosa
Sfoderabile e lavabile in lavatrice a 30°C.

Per scegliere e provare il cuscino più adatto a te ti aspettiamo nel nostro Corner materassi/ guanciali  Cignus Dinotte presso lo showroom di Lissone DOMUS ARREDI VIA PASCOLI 39 tel 039794790.

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INSONNIA TRANSITORIA e INSONNIA CRONICA

 

L’INSONNIA CRONICA
II disturbo cronico o persistente del sonno è, nella maggior parte dei casi, legato a un’alterazione dell’orologio biologico interno.
L’insonnia persistente viene definita anche primitiva o abituale. Questa forma si osserva sovente in soggetti apparentemente sani, per i quali costituisce l’unica forma di malessere. Tuttavia è sufficiente un esame più approfondito perché si rivelino componenti ansiose o depressive. L’insonnia primitiva può presentarsi indifferentemente come insonnia da addormentamento, da risveglio precoce o intermittente, e spesso resiste ai trattamenti di tipo farmacologico.
Se l’insonnia si protrae nel tempo e non è chiaramente riconducibile a fattori esterni perturbanti, è necessario procedere a un’indagine per scoprirne le cause organiche o psichiche.

I sonniferi: un rischio peggiore del male?
Farmaci ipnotici o ansiolitici non vanno assolutamente assunti per automedicazione, ma solo se prescritti dopo accurati accertamenti medici.
A volte, infatti, un’indagine approfondita scopre che l’insonnia grave lamentata dal paziente non esiste. Non è infrequente che persone fermamente convinte di non dormire più di 4 ore per notte risultino, a un esame polisonnigrafico, dormire invece regolarmente. In questo caso, a essere alterato non è il sonno, ma la sua percezione soggettiva e le componenti qualitative. Gli ‘insonni soggettivi’ si riconoscono anche dal fatto che il loro livello di vigilanza diurno è stabile e normale, contrariamente a quello dei veri insonni.
Usare impropriamente i sonniferi presenta un altro rischio: i farmaci che inducono il sonno hanno l’inconveniente di ridurre in modo significativo la percentuale di sonno REM, il che produce un’insonnia soggettiva di rimbalzo; per quanto le ore di sonno effettivo siano vicine o addirittura superiori alla media, la sensazione di spossatezza persiste al punto di indurre l’assunzione di un’ulteriore e più massiccia dose di psicofarmaco, con la conseguenza di aggravare l’insonnia.
Anche la brusca interruzione dell’assunzione di psicofarmaci ipnotici ha un effetto di rimbalzo, che aggrava l’insonnia precedente e la ‘arricchisce’ talvolta di sogni d’angoscia e incubi.

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Per dormire bene scegli il materasso e i guanciali più adatti a te… vieni a provare

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Non trascurare le 4 cause che aumentano l’insonnia

Combattiamo l’insonnia controllando: 

 RUMORI, TEMPERATURA “DEL LETTO”, ARREDAMENTO DELLA CAMERA DA LETTO,  MATERASSO.

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Rumori forti e continui disturbano il nostro  sonno; il sonno diventa irrequieto, superficiale e spesso viene interrotto) Per ottenere un clima complessivo favorevole, la temperatura del corpo, del letto (materasso) e dell’ambiente, non dovrebbero variare fra loro in modo troppo rilevante. Possono disturbare il sonno, sia il clima del letto troppo freddo che quello troppo caldo; ne consegue una maggiore o minore causa di spostamento di posizione che provoca così frequenti risvegli. La temperatura ambientale  dovrebbe essere di circa 18°C e mai inferiore ai 16°questo vale particolarmente per le persone anziane che hanno bisogno di una maggiore quantità di calore, mentre sotto le lenzuola la temperatura sarà di 37 gradi circa ossia  la temperatura del nostro corpo trattenuta dalle lenzuola.  Anche l’umidità ambientale riveste grande importanza: dovrebbe, come in tutti gli altri ambienti, essere almeno del 50%. In inverno, quando i termosifoni asciugano l’aria, è utili attivare un umidificatore nella zona notte. È stato riscontrato che l’arredamento e gli oggetti all’interno della camera da letto, come per esempio i materassi, realizzati in materiale naturale o sintetico, possono agire sull’uomo sia in maniera positiva che negativa. E’ importante che nlla zona notte l’arredamento sia realizzato con materiali non inquinanti, di facile pulizia e manutenzione. Se possibile evitare che si vengano a creare campi elettromagnetici. Si consiglia di tenere gli apparecchi elettronici più lontano possibile dalla testata del letto.

Quando il letto è troppo corto o troppo stretto, i movimenti naturali  vengono ostacolati; quando ci si gira o si allungano le braccia, si urta contro la parete, la pediera, la testiera oppure sulla schiena del partner.  un letto dovrebbe essere 30 cm superiore all’altezza della persona.

la scelta del materasso: non esiste un materasso adatto a tutti ma una cosa è necessaria per TUTTI …LA COLONNA VERTEBRALE DEVE CONSERVARE LA SUA CONFORMAZIONE NATURALE OSSIA “A ESSE” .. un buon materasso non dovrà essere ne troppo duro ne troppo morbido per sostenere la nostra schiena.

 

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